L'electro pop (porno) de Il Genio
Il Genio è un gruppo formato da Gianluca De Rubertis ed Alessandra Contini.De Rubertis è stato tastierista degli Studiodavoli, gruppo vintage easy listening.
Pop Porno è il brano electro pop, con un testo molto particolare, che sta facendo conoscere Il Genio al grande pubblico. E’ in circolazione da alcuni mesi, ma solo adesso viene spinto da MTV e da alcuni grandi network radiofonici.
Pop Porno non ti lascia indifferente: o lo ami o lo odi!
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Dada Music Movement goes to music community ;-)
Una bella iniziativa...
Ho letto di un festival interamente all'arte...
una pregevole iniziativa che si svolgerà a Bitonto a partire da oggi e coinvolge tutti i tipi di arte...
Per informazioni leggete qui
Orsara festival 2008
Molto spesso nei miei blog parlo di musica...
di musica diciamo "contemporanea", o forse commerciale.
Insomma della musica che ascoltiamo tutti i giorni nelle radio o nei locali.
Ovviamente però, mi piace anche parlare di musica un pò più "ricercata".
E' per questo che vi segnalalo la diciannovesima edizione dell'Orsara Jazz che si tiene come tutti gli anni in puglia.
Per gli amanti del genere è un appuntamento da non perdere.
Travate tutte le informazioni qui
Free Tibet

Sono già una cinquantina i personaggi dello spettacolo passati dallo studio del fotografo Gianmarco Chieregato che hanno aderito all'iniziativa per testimoniare tramite Max il loro impegno a favore del Tibet, una nazione oggi sotto l'attenzione del mondo intero.
Un sito e un blog per partecipare alla campagna "Free Tibet" lanciata da Max per coinvolgere tutti i suoi lettori in un progetto umanitario di importante valore morale e sociale , nel quale ognuno potrà essere testimonial e 'mettere la faccia', seguendo passo dopo passo gli sviluppi dell'operazione.
Il sito di Max http://max.corriere.it/
ll blog di Max http://maxfortibet.wordpress.com/
Perugia Science Fest
Psiquadro e Perugia Science Fest vi aspettano al Parco della Città della Domenica con laboratori scientifici interattivi per le scuole ed eventi scientifici per grandi e piccoli.
Il Parco della Città della Domenica si rinnova per tornare ad essere il luogo di divertimento e di incontro di tanti bambini.
Un'occasione unica per trascorrere una giornata diversa fra natura, cultura e fantasia immersi in un parco didattico/naturale ricco di attrazioni e animali in libertà fra le colline umbre.
Tante anche le proposte didattiche, una vera novità per questa Città della Domenica in nuovo stile: dalla fattoria didattica, ai laboratori scientifici, a quelli alla scoperta degli antichi mestieri.
In particolare vi segnaliamo le nostre attività:
Dal 1 Aprile al 10 Giugno 2008 laboratori scientifici per scuole dell'infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado che visitano il Parco della Città della Domenica.
Ulteriori dettagli all'indirizzo: http://www.cittadelladomenica.it/laboratori_scientifici.php?lingua=ita
Dal 21 al 27 aprile, Matti per la matematica, uno straordinario evento interamente dedicato alla matematica.
Dal 21 al 24 sono previste attività per le scuole di ogni ordine e grado mentre dal 25 al 27 aprile è previsto un ricco menù per chi con la matematica ha sempre litigato o per i golosi di numeri e ragionamenti.
Dal 1 al 4 maggio e il 1 e 2 giugno un divertente e colorato Circo della Scienza.
Scienziati e giocolieri alle prese con arte e scienza del circo e con divertenti laboratori scientifici.
Per informazioni e prenotazioni eventi Matti per la matematica e Circo della Scienza:
Psiquadro 0755057909 - 3403705147 - info@psiquadro.it
Nativity
Si può compiere una nefandezza per denunciare un'altra nefandezza?
Basta la 'buona' volontà per far diventare 'buona' un'azione deprecabile?
O, se vogliamo, il fine giustifica sempre i mezzi?
Leggiamo un articolo di Stefano Elena su un caso che ha fatto il giro del mondo e ha coinvolto tutto il popolo di internet, per una volta omogeneamente schierato.
Da quando ho appreso della nuova posa gastronomica vigente in Giappone, consistente nella consumazione dell’interno di pesci portati in tavola ancora in vita, che continuano per intenderci a boccheggiare mentre le bacchette pseudofalliche attingono con approccio tentacolare a viscere e carni che più fresche non si può, ho creduto che il fatto potesse contribuire a corroborare la teoria secondo la quale l’arte che ci è coetanea (quella “dei giorni nostri”, direbbero i giornalisti d’ufficio) non riesca di fatto, pur provandoci con notevoli picchi di autentico estremismo, a superare in efferatezza la vita e i vizi che la vita comporta, a volte, spesso, frutto di rimuginamenti contorti intenzionati ad accaparrarsi l’inedito merito d’aver scovato il nuovo, bizzarro trend (e in questa disciplina, si sa, i nipponici non hanno rivali).
Ma.
Lo scorso inverno (ne dico ora, in preparato ritardo, perché l’osservanza del metodo sincronico non di rado pilota l’utente verso il plausibile sospetto che la dissertazione abusi del frangente per l’impinguamento dello share) Guillermo Habacuc Vargas, artista 50enne del Costa Rica, ha tenuto presso la galleria “Codice” di Managua la mostra “Eres lo que lees” (“Sei quello che leggi”). La sola opera/installazione ivi esposta era Nativity, un cane randagio prelevato dalla strada e legato privo di viveri in un angolo dello spazio. Gli spettatori era invitati, anzi agli spettatori era proibito dispensare sostentamento alcuno alla creatura, secondo certi (come Leonor Gonzalez, editore del supplemento culturale di “La Prensa”) deceduta pochi giorni dopo l’inaugurazione, secondo altri (come la galleria che ha ospitato l’evento) fuggita in un momento di distrazione dei presenti.
In un'intervista rilasciata a “Nación” l’artista (soprannominato, come si fa coi serial killer, “Il torturatore”) ha dichiarato: "Salve a tutti. Il mio nome è Guillermo Habacuc Vargas. Ho 50 anni e sono un artista. Recentemente sono stato criticato per il mio lavoro intitolato “Sei quello che leggi”, raffigurante un cane chiamato Nativity. Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale, San Josè, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno dedica loro attenzioni. Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada"..... continua>>>>




























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